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Cos'è il Cyberbullismo?

 Il cyberbullismo è la versione digitale del bullismo tradizionale, ma con alcune caratteristiche che lo rendono, se possibile, ancora più insidioso. Si definisce come un insieme di azioni aggressive e intenzionali, compiute da una singola persona o da un gruppo, utilizzando strumenti elettronici (social media, chat, email, giochi online).A differenza del bullismo “faccia a faccia”, il cyberbullismo presenta tre elementi critici:Anonimato (reale o presunto): Spesso il bullo si nasconde dietro un nickname o un profilo falso. Questo riduce il senso di responsabilità e aumenta l’aggressività (la cosiddetta disinibizione tossica).Assenza di limiti spazio-temporali: Mentre il bullismo scolastico finisce quando suona la campanella, il cyberbullismo ti insegue ovunque. Il “bullo” è in tasca tua, nel tuo smartphone, 24 ore su 24.Pubblico vastissimo: Un insulto scritto su un muro lo vedono in pochi; un video o un post umiliante può essere condiviso migliaia di volte in pochi minuti, diventando virale e impossibile da cancellare del tutto.

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le conseguenze del cyberbullismo

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 Le conseguenze del cyberbullismo sono profonde e colpiscono non solo la vittima, ma spesso anche l’autore delle offese.Per la VittimaIsolamento sociale e depressione: La sensazione di essere attaccati da tutti porta a chiudersi in se stessi.Sintomi psicosomatici: Mal di testa, dolori addominali, insonnia e attacchi di panico.Calo del rendimento scolastico: La scuola diventa un luogo di ansia anziché di apprendimento.Pensieri estremi: Nei casi più gravi, il senso di umiliazione costante può portare a gesti di autolesionismo.Per il Cyberbullo (Conseguenze Legali)In Italia, il cyberbullismo non è solo un “comportamento sbagliato”, ma può configurare diversi reati:Diffamazione: Offendere la reputazione altrui online (Art. 595 c.p.).Atti persecutori (Stalking): Se le molestie sono ripetute nel tempo (Art. 612-bis c.p.).Revenge Porn: La diffusione di immagini intime senza consenso.Responsabilità dei genitori: Se il bullo è minorenne, i genitori possono essere chiamati a risarcire i danni economici e morali causati dal figlio (colpa in educando).

Il Primo Caso in Italia – La storia di Carolina Picchio

 

Il caso di Carolina Picchio è il triste spartiacque che ha cambiato la percezione di questo fenomeno in Italia. Carolina era una ragazza di 14 anni di Novara, solare e sportiva.Nel 2013, durante una festa, Carolina ebbe un malore. Alcuni suoi coetanei, invece di aiutarla, filmarono la scena mimando atti sessuali e deridendola. Quel video fu poi caricato sui social e ricevette migliaia di insulti e commenti volgari. Carolina non resse il peso di quell’umiliazione pubblica e, dopo aver scritto un ultimo messaggio, si tolse la vita.”Le parole fanno più male delle botte. Cavolo se fanno male.” — Dall’ultima lettera di Carolina Picchio.L’Eredità di Carolina: Grazie alla battaglia del padre, Paolo Picchio, e della sua allora insegnante (poi Senatrice) Elena Ferrara, nel 2017 è stata approvata la Legge 71/2017, la prima in Europa a tutelare i minori contro il cyberbullismo. Questa legge permette oggi ai ragazzi di chiedere direttamente la rimozione di contenuti offensivi dai siti e dai social media.

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video sul cyberbullismo

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